201407.16
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La maggior sanzione per lite temeraria ex art. 96 cpc può essere liquidata dal giudice, quanto al danno non patrimoniale, anche in via equitativa, avuto riguardo alla lesione dell’equilibrio psico-fisico che subisce la parte processuale a causa di ingiustificate condotte processuali

IL CASO: è quanto ha stabilito il Tribunale di Bari, sez. distaccata di Modugno, con sentenza n. 138/2012 in un giudizio patrocinato dallo studio Massarelli, all’uopo rigettando l’opposizione a decreto ingiuntivo promossa dal debitore ingiunto che contestava l’esistenza del rapporto obbligatorio poi risultato essere sussistente.

PRINCIPIO DI DIRITTO: con la richiamata sentenza il Tribunale di Bari, ha rigettando l’opposizione a decreto ingiuntivo, elaborando il principio testè esposto statuendo, appunto che “sotto il profil del danno non patrimoniale, la liquidazione equitativa deve avere riguardo alla lesione dell’equilibrio psico-fisico che, secondo nozioni di comune esperienza (anche in forza del principio della ragionevole durata del processo di cui all’art. 111 Cost. ed alla legge 24/3/2001 n. 89, c.d. Legge Pinto, si verifichi a causa di ingiustificate condotte processuali-Cass. sez. 6 – Ord. 20995 del 12/10/2011)”.

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