202006.25
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Legittimo far pedinare il dipendente che si finge malato

Si è pronunciata in questo senso la Cassazione con ordinanza n. 11697/2020, ritenendo legittima la decisione del datore di lavoro che (sospettando l’inesistenza dello stato di malattia) aveva ingaggiato un investigatore privato per accertare le effettive condizioni di salute del dipendente. Cass. ord. n. 11697_2020

202006.11
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Le norme anti infortunistiche non sono dettate soltanto per la tutela dei lavoratori dipendenti, ma anche dei terzi.

La Corte di Cassazione con ordinanza del 5/3/2020 n. 6182 ritorna sul tema della finalità delle norme antinfortunistiche chiarendo che le stesse sono dettate anche a tutela dei terzi, oltre che dei lavoratori, e sempre che la presenza dei terzi, estranei all’ambito lavorativo, non abbia i caratteri della atipicità ed eccezionalità tale da interrompere il…

201710.06
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Senza puntuale allegazione ed indicazione, da parte del lavoratore, del Contratto Collettivo di Lavoro, la domanda finalizzata al riconoscimento di mansioni superiori va rigettata

Il fatto: è il principio espresso dal Tribunale di Bari, Sez. lavoro con sentenza numero 4074/2017, a firma del dottor Pazienza, con la quale pronuncia è stata rigettata la domanda del lavoratore di accertamento del maggior livello di inquadramento, domanda formulata nei confronti di un datore di lavoro assistito dall’avvocato Roberto Massarelli. Il principio di…

201706.05
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Nel rito del lavoro, interrogatorio formale e prova testi vanno richiesti, a pena di inammissibilità, mediante articolazione in articoli separati e specifici, che non devono contenere, in unico capitolo, circostanze ammissibili e circostanze inammissibili

Il fatto: è quanto ha statuito il Tribunale di Bari – sez. lavoro, con sentenza n. 2615/2017 depositata il 16/05/2017, a firma del dott. Luca Ariola, rigettando la domanda di riconoscimento di mansioni e livello superiori formulata da un lavoratore, nei confronti di una società assistita dall’avv. Roberto Massarelli Il principio di diritto: si legge…

201407.16
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Si prescrive in cinque anni il diritto della mandante alla restituzione degli anticipi provigionali indebitamente versati all’agente

IL CASO: è quanto ha stabilito il Tribunale di Bari, sezione Lavoro, con sentenza n. 12726/2013, in un giudizio patrocinato dallo studio Massarelli, nel quale la società Alfa aveva convenuto in giudizio il suo ex agente (Beta) per sentirlo condannare alla restituzione delle provvigioni versategli in eccedenza rispetto al credito effettivamente maturato a tale titolo….