201609.28
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Il terzo che si oppone al pignoramento mobiliare, assumendo di essere proprietario del bene, deve fornire la prova che l’attuale detenzione del bene pignorato, da parte del debitore escusso, non implichi in capo a quest’ultimo l’esercizio di un diritto reale sulla “res”

IL FATTO: è quanto ha statuito il Tribunale di Bari, con sentenza n. 3637/2016 del 29/06/2016, a firma della dott.ssa Carlotta Soria, rigettando l’opposizione promossa da un terzo, presunto proprietario del bene pignorato, avverso l’espropriazione forzata avviata dalla società Alfa, assistita dall’avv. Roberto Massarelli.

IL PRINCIPIO DI DIRITTO: Si legge  sul punto nella suddetta sentenza n. 3637/2016 a firma della dott.ssa Carlotta Soria del Tribunale di Bari (che ha accolto in tal senso le eccezioni formulate dalla società opposta, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli) il seguente principio di diritto :“il terzo che rivendichi la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati, è tenuto a provare, con atto di data certa anteriore al pignoramento, di aver acquistato in passato la proprietà del bene e che il bene stesso non era di proprietà del debitore, essendo stato a lui affidato per un titolo non comportante il trasferimento della proprietà o altro diritto reale”.

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