202211.09
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NO ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO ANCHE SE L’INGIUNZIONE DI PAGAMENTO È ESECUTIVA

Con decreto del 26/9/2022 il Tribunale di Bari – accogliendo le difese formulate dall’avv. Roberto Massarelli – ha rigettato l’istanza di fallimento fondata su decreto ingiuntivo che era stato munito di provvisoria esecuzione, nel corso del giudizio di opposizione.

Il Tribunale, nel motivare il rigetto del ricorso per dichiarazione di fallimento, ha rivendicato il potere di condurre in autonomia in sede prefallimentare – e parallelamente al giudizio di merito – indagini e valutazioni sulla “ragionevolezza” delle contestazioni formulate dal debitore, sebbene ancora al vaglio del giudice dell’opposizione.

Si legge nel provvedimento collegiale del Tribunale di Bari (a firma del Presidente dott.ssa Raffaella Simone e del Relatore dott. Michele De Palma) che “ai fini dell’accertamento dello stato di insolvenza, per la dichiarazione di fallimento, la ragionevole contestazione dei crediti toglie all’inadempimento del debitore il significato indicativo dell’insolvenza, cosicchè il Giudice deve procedere all’accertamento, sia pur incidentale, degli stessi”.

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