202211.18
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BLOCCATO PRECETTO BANCARIO PER UN MILIONE DI EURO. IL MUTUO NON È QUELLO CHE SEMBRA


Accogliendo l’opposizione dell’avv. Roberto Massarelli, il Tribunale di Foggia, con ordinanza del 14/10/2022, ha disposto in via cautelare – in sede di opposizione a precetto – l’inibitoria all’avvio dell’azione esecutiva, fondata su quello che sembrava essere un mutuo fondiario, ma che in realtà era un semplice finanziamento finalizzato al reintegro del cash flow aziendale.

Una cosa è il mutuo fondiario, si legge nell’ordinanza, un’altra il finanziamento di scopo: l’uno esclude l’altro.

Osserva il Tribunale, con la suddetta ordinanza (con cui è stato proibito alla banca di dar seguito all’azione esecutiva minacciata con il precetto) che, sebbene il contratto fosse stato qualificato, in sede di stipula, come mutuo fondiario, a ben vedere era un mutuo di scopo finalizzato al “reintegro del circolante aziendale”; il contratto prevedeva, a tal fine, una serie di adempimenti, a carico della mutuataria, perché fosse garantita la destinazione del finanziamento.

Ne ha ricavato il Tribunale l’inapplicabilità della disciplina, riservata dal Testo Unico Bancario alle azioni esecutive fondate sul mutuo fondiario, caratterizzate, ai sensi dell’art. 41 TUB, dalla omessa notifica del titolo unitamente al precetto.

Precisa il Tribunale, con la richiamata ordinanza, che “nel mutuo di scopo, il mutuatario si obbliga a realizzare l’attività programmata nel contratto e tale obbligazione integra la struttura del negozio, sia in relazione al profilo strutturale (perché il mutuatario non si obbliga solo a restituire la somma mutuata e a corrispondere gli interessi, ma anche a realizzare lo scopo concordato), sia in relazione al profilo funzionale (perché nel sinallagma assume rilievo essenziale proprio l’impegno del mutuatario a realizzare la prestazione attuativa).

Il mutuo fondiario, invece, non è un mutuo di scopo, poiché nessuna delle norme da cui è regolato impone una specifica destinazione del finanziamento concesso, né vincola il mutuatario al conseguimento di una determinata finalità e l’istituto mutuante al controllo dell’utilizzazione della somma erogata”.

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