202212.07
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LA FIDEIUSSIONE INDIGESTA

Accogliendo la richiesta formulata dall’avv. Roberto Massarelli, il Tribunale di Bari, con ordinanza del 1 dicembre 2022, a firma del dott. De Palma, ha negato la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo ottenuto da un istituto di credito, nei confronti del fideiussore, in ragione dei rilievi mossi da quest’ultimo, in termini di sovrabbondanza della garanzia, rispetto all’effettiva esposizione di rischio.

Del tutto illegittimamente – a detta del fideiussore – la Banca aveva preteso il rilascio della fideiussione, anche per la parte del credito (80%) già coperta dalla garanzia del MCC.

Il tema della sovrabbondanza delle garanzie, rispetto all’effettiva esposizione della banca, è da tempo al centro del confronto giurisprudenziale. Si segnala, sul punto, la recente ordinanza della Cass. n. 39441/2021 che colloca, nell’alveo della responsabilità aquiliana, l’acquisizione di garanzie ipotecarie sproporzionate, in forza di titolo giudiziale. Altro interessante arresto del Giudice di legittimità, è offerto dalla sentenza n. 6533/2016 che riconduce sotto il profilo della responsabilità aggravata, ex art. 96 comma 2° cpc, il comportamento della banca che non abbia “usato la normale diligenza nell’iscrivere ipoteca sui beni per un valore proporzionale rispetto al credito garantito”

I rilievi di illegittimità in giurisprudenza, afferiscono soprattutto al profilo della ragionevolezza della garanzia (cfr. Collegio di Napoli, decisione n. 128 del 3/1/2022, nello stesso senso vedasi anche Collegio di Roma, n. 3831/2018, Collegio di Roma, decisione n. 2359/2011). L’ABF si è espresso nel senso della “nullità per mancanza di causa” delle garanzie che appaiono sproporzionate laddove sussistano altre “garanzie idonee ad assolvere adeguatamente la funzione di cautela del credito della banca” (cfr. ABF Collegio di Napoli decisione n. 128 del 3/1/2022).

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