202212.19
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LA REVOCA DELLA REVOCA DELL’AMMINISTRATORE

Non basta il ritardo nella rendicontazione, per la revoca dell’amministratore di condominio

La Corte d’Appello di Bari, con decreto depositato in data 13/12/2022 (estensore l’avv. Travaglione, Presidente il dott. Michele Ancona) accogliendo le difese svolte dall’avv. Roberto Massarelli, ha posto nel nulla la pronuncia di primo grado che aveva revocato un amministratore di condominio, non ritendendo sufficiente, per la sua destituzione, il semplice ritardo nella convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio.

E’ ben vero, osserva il Giudice d’appello, che “l’amministratore ha l’obbligo di presentare il rendiconto annuale di gestione nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio” e che, una volta decorso detto termine “può essere richiesta ed ottenuta (…) la revoca dell’amministratore”.

Senonchè – prosegue la Corte – la revoca non può scattare automaticamente nei casi in cui “alla data di deposito della domanda giudiziale di revoca (…) i bilanci, anche quelli riferiti ad annualità pregresse, (…) erano stati tutti regolarmente approvati in sede assembleare (…), in assenza di alcuna contestazione”. Così come – si legge nella pronuncia della Corte – la revoca non ha ragion d’essere nei casi in cui non risulti che “dal ritardo sia derivato un concreto pregiudizio economico per le casse condominiali”.

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