202301.19
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Il boomerang del ritardo nelle verifiche fiscali. Confermato in Cassazione annullamento di avviso di accertamento per € 700.000,00.

In accoglimento delle difese svolte dall’avv. Massarelli, la Cassazione, con sentenza depositata il 7/12/2022, ritiene irrilevante (perché possa dirsi giustificata l’anticipata notifica dell’avviso da parte della AE prima dei 60 gg. dalla notifica del PVC) l’imminente scadenza del termine dell’azione impositiva.

Con sentenza depositata il 7/12/2022, la Cassazione precisa che la sola imminente decadenza dell’azione accertativa non integra una ragione di urgenza valida ai fini dell’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni di cui all’art. 12, comma 7, st. contr., previsto a seguito della proposizione dell’accertamento con adesione da parte del contribuente, spettando piuttosto all’Amministrazione offrire come giustificazione dell’urgenza la prova, sulla base di fatti concreti e precisi, che l’emissione dell’avviso in prossimità del maturare dei termini decadenziali sia dipesa da fattori ad essa non imputabili che hanno inciso al punto da rendere comunque necessaria l’attivazione dell’accertamento, pena la dissoluzione della finalità di recupero delle imposte non versate.

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