201605.11
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Negli accertamenti in tema di “transfer pricing” deve preferirsi il metodo del c.d. prezzo comparabile di libero mercato.

E’ quanto ha statuito la CTR di Bari,  con sentenza n. 655/03/2016, in un giudizio in cui la società ALFA, difesa dall’avv. Roberto Massarelli, lamentava che l’amministrazione Finanziaria, nell’accertare il c.d. “valore normale” delle transazioni infragruppo, aveva disatteso il suddetto criterio di verifica, applicando invece il metodo residuale del c.d. TNMM.

Si legge testualmente, nella suddetta sentenza n. 665/03/2016 della CTR di Bari, che in tema di  “transfer pricing”, seguendo le indicazioni delle linee Ocse “nell’accertamento del valore normale delle transazioni infragruppo, deve senzaltro preferirsi il metodo del prezzo comparabile di libero mercato, e solo in estremo subordine deve adottarsi il metodo del margine netto della transazione (c.d. TNMM), ricavabile da eventuali indicatori di profitto di transazioni comparabili”.

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