201610.17
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L’esistenza di un contratto di somministrazione, o comunque l’esistenza di un contratto di fornitura continuativo e/o di durata (e non già di distinte vendite) con i conseguenti effetti in termini di inadempimento ascrivibile al fornitore che interrompa improvvisamente detto contratto, è dimostrabile anche solo per factia concludentia in base alla dimostrata esistenza di una pluralità di prestazioni, riferite a cose ben individuate nel genere, ed in funzione perpetuativa di un interesse al soddisfacimento di bisogni fissi attinenti l’ attività di produzione del cliente destinatario della fornitura

Il fatto: è quanto ha stabilito il Tribunale di Bari con sentenza n. 470/2003 del 22-27/05/2003 (resa nell’ambito del proc. n. 1918/1994) con cui la società ALFA è stata condannata a risarcire la società BETA, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli, dei danni commerciali che questa aveva patito per l’improvvisa interruzione della fornitura, danni da c.d. mancato guadagno forfettariamente liquidati dal Tribunale in misura pari ad un terzo della mancata vendita. Nello stesso senso si è pronunciato il Tribunale di Monza, in giudizio patrocinato dall’avv. Roberto Massarelli, con sentenza n. 3309/2003 depositata il 21/11/2003. Nell’accogliere un’eccezione di litispendenza, il Tribunale di Monza ha rilevato che il contratto di somministrazione era stato ormai accertato, anche “per facta concludentia in ragione della frequenza delle forniture intercorse negli anni”

Il principio di diritto: il Tribunale di Bari, con la suddetta sentenza n. 470/2003 del 22-27/05/2003 (resa nell’ambito del proc. n. 1918/1994) nel condannare la società ALFA, che aveva ingiustificatamente interrotto la fornitura, a risarcire la società BETA, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli, per i danni che aveva procurato a quest’ultima, ha ribadito che l’esistenza di un contratto di somministrazione, o comunque di un contratto ad esecuzione continuata o periodica può derivarsi anche solo dalla “presenza di una pluralità di prestazioni …in modo periodicamente scaglionato ma sempre in funzione perpetuativa di un interesse al soddisfacimento di bisogni fissi attinenti l’attività di produzione (nda del cliente). Una tale reiterata dazione, oltre tutto riferita a cose nel loro genere ben individuate e connesse, configura di per se un rapporto di durata e ciò induce ad escludere la presenza di distinte prestazioni a derivazione negoziale autonoma

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