201611.11
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Il condomino che sia stato costretto, seppure temporaneamente, ad abbandonare il suo immobile, a causa della sopravvenuta inagibilità del medesimo, determinatasi durante l’esecuzione di lavori condominiali, ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale

Il fatto: è quanto ha statuito il Tribunale di Bari ,  con sentenza  del 2 maggio 2016 n. 2444/2016 , a firma della  dott.ssa Raffaella Simone , nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto l’accertamento, per un verso, del preteso credito dell’appaltatore per l’esecuzione  dei lavori che gli erano stati commissionati dal condominio, per altro verso l’inadempimento, eccepito dal condominio committente ,  sotto il profilo della mancata  esecuzione a regola d’arte di detti lavori, e per altro verso ancora il risarcimento dei danni lamentati dai singoli condomini (parte dei quali difesi dall’avv. Roberto Massarelli) per effetto del danneggiamento degli appartamenti di loro rispettiva proprietà

Il principio di diritto: si legge  nella suddetta sentenza n. 2444/2016 della dott.ssa Raffaella Simone,  del Tribunale di Bari  (che ha accolto in tal senso le argomentazioni svolte dai condomini  patrocinati  dall’avv.  Roberto Massarelli) che la circostanza che il condomino in questione abbia dovuto abbandonare l’immobile, a causa della inagibilità del medesimo determinatasi durante l’esecuzione dei lavori, implica il diritto al risarcimento del conseguente danno non patrimoniale.  In particolare si legge sul punto, nella suddetta pronuncia, quanto segue: “attesa l’indubbia lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare nella propria abitazione, costituzionalmente garantito, ancor più significativo nel periodo della maternità, va riconosciuto il diritto al risarcimento del detto danno non patrimoniale”

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