201610.17
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Il fornitore che interrompa improvvisamente le prestazioni di fornitura a carattere continuato o periodico, deve risarcire il danno subito dal cliente destinatario della fornitura

Il fatto: è quanto ha stabilito il Tribunale di Bari con ordinanza ex art. 186 quater cpc dell’11/1/2001 (resa nell’ambito del proc. n. 1918/1994) poi ribadita con sentenza n. 470/2003 del 22-27/05/2003, dello stesso Tribunale di Bari, con cui è stata condannata la società ALFA, che aveva ingiustificatamente interrotto un rapporto continuativo di fornitura, a risarcire alla società BETA, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli, per i danni che le aveva procurato a seguito del suo comportamento. I danni da cd. mancato guadagno sono stati forfettariamente liquidati dal Tribunale nella misura di un terzo dei ricavi mancati

Il principio di diritto: il Tribunale di Bari, con la suddetta con ordinanza ex art. 186 quater cpc dell’11/1/2001 (resa nell’ambito del proc. n. 1918/1994) poi ribadita con sentenza n. 470/2003 del 22-27/05/2003, dello stesso Tribunale di Bari, ha condannato la società ALFA, che aveva ingiustificatamente interrotto la fornitura destinata nei confronti della società BETA, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli, per i danni commerciali che quest’ultima aveva patito a seguito del comportamento della prima.  Si legge nella pronuncia che la società fornitrice aveva rifiutato la fornitura “senza preavviso ed in termini defintivi” e ciò “senza alcuna invocata o eccepita giustificazione atta ad escludere o paralizzare la richiesta di adempimento” e che “quanto innanzi rende legittima e fondata la proposta domanda di risoluzione del rapporto, con il conseguente diritto al ristoro dei danni”. La società ALFA, si legge nella sentenza “si è resa unilateralmente non più disponibile alla prosecuzione del rapporto (ndr: sicchè) va ritenuta inadempiente, legittimando la richiesta di risoluzione, con ogni conseguenza a suo carico”. Il fornitore è stato dunque condannato a risarcire il cliente per i danni che gli aveva procurato per l’improvvisa interruzione della fornitura, danni da cd. mancato guadagno forfettariamente liquidati nella misura di un terzo dei mancati ricavi

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