201904.03
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La banca che vuol fare valere un credito in giudizio, deve produrre tutti gli estratti conto, a partire dall’inizio del rapporto.

E’ quanto ha statuito la Corte di Cassazione, in un giudizio di opposizione allo stato passivo del fallimento, con ordinanza del 3 dicembre 2018 n. 31195.

Hanno chiarito gli Ermellini che nell’insinuare al passivo fallimentare il proprio credito deri­vante da saldo negativo di conto corrente la banca ha l’onere di dare conto dell’intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali. Il curatore, eseguite le verifiche di sua competenza, ha l’onere di sollevare specifiche contestazioni in relazio­ne a determinate poste, in presenza delle quali la ban­ca ha a sua volta l’onere di integrare la documentazio­ne, o comunque la prova, del credito relativamente al­le contestazioni sollevate; il giudice delegato o, in sede di opposizione, il Tribunale, in mancanza di contesta­zioni del curatore, è tenuto a prendere atto dell’evolu­zione storica del rapporto contrattuale come rappre­sentata negli estratti conto, pur conservando il potere di rilevare d’ufficio ogni eccezione non rimessa alle sole parti, che si fondi sui fatti in tal modo acquisiti al giudizio. (M.Pis.)

Sezione I, ordinanza 3 dicembre 2018 n. 31195 – Pres. De Chiara; Rel. Pazzi; Ric. Elipso Finance Srl; Controric. Curatela Fallimento Co.MA.PRE. Spa

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