202012.21
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Sospetta nullità dei mutui euribor

La vicenda, finita in Tribunale, riguarda due mutui a tasso variabile, agganciati all’andamento dell’Euribor, stipulati rispettivamente nel 2005 e nel 2007.  Nel primo mutuo il tasso di interesse era parametrato al c.d. euribor/sei mesi, mentre nel secondo contratto, il saggio debitore era calcolato con riferimento all’euribor/dodici mesi.

L’Euribor viene determinato dalla European Banking Federation, come media dei tassi di deposito interbancario, fissato da un insieme di banche individuate tra quelle con il maggior volume d’affari nell’area Euro.

La L. 287/90 vieta le intese tra imprese finalizzate a fissare direttamente e/o indirettamente i prezzi di acquisto o di vendita di beni o servizi ovvero altre condizioni contrattuali.  Sennonché la Commissione Europea ha accertato che, nel periodo 2005 – 2007, alcuni istituti di credito avrebbero raggiunto un’intesa mirata a manipolare il procedimento di formazione del tasso Euribor. A seguito di ciò la Commissione Europea ha comminato una pesante sanzione pecuniaria alle banche coinvolte.  Su queste premesse potrebbe concludersi per la nullità, per violazione della legge anti-trust, del tasso euribor (secondo un coraggioso e coerente indirizzo giurisprudenziale, che da qualche tempo ormai comincia a farsi strada) e questo con riferimento a tutti i mutui stipulati in quel preciso arco temporale.

A ciò aggiungasi che, a partire dalla metà del 2015, l’Euribor ha assunto valori negativi. Pertanto i saldi afferenti i rapporti di mutui che prevedono l’applicazione di detto parametro, dovrebbero essere ricalcolati tenendo conto dell’andamento negativo dell’Euribor e dunque sottraendo, e non aggiungendo, il suddetto tasso allo spread.

Sulla questione, ovviamente molto delicata, è intervenuta la Banca d’Italia, dettando i parametri di trasparenza e correttezza, nei rapporti con i clienti, a cui le banche dovrebbero attenersi, nell’applicazione del parametro euribor.

Su queste premesse, con ordinanza dell’8/7/2020, il Tribunale di Potenza, accogliendo le richieste formulate dall’avv. Roberto Massarelli, ha disposto che venisse integrata la CTU (per altro già disposta per la verifica della sospetta usurarieta’ del mutuo) applicando il tasso legale (e per l’esattezza il minimo rendimento BOT) in sostituzione del tasso Euribor


Ordinanza dell’8.7.2020

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