201701.05
0

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo incombe sulla creditrice opposta l’onere di provare il fatto costitutivo del credito monitoriamente azionato

Il fatto: è quanto ha statuito il Tribunale di Bari, con sentenza n. 4388/2016 dell’8/8/2016, a firma della dott.ssa Mirella Delia, nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo promosso dalla società ALFA, patrocinata dall’avv. Roberto Massarelli, che contestava il preteso pagamento di servizi di trasporto eseguiti dalla società BETA

Il principio di diritto: si legge nella suddetta sentenza n. 4388/2016 dell’8/8/2016, a firma della dott.ssa Mirella Delia, del Tribunale di Bari, che “ il giudice ha il dovere di accertare nel merito, più che la legittimità del provvedimento emesso in sede monitoria, la fondatezza della pretesa fatta valere con il ricorso per ingiunzione “ e che “quanto detto ha immediati riflessi sul piano della distribuzione del carico probatorio di cui all’art. 2697 c.c., incombendo sull’opposta creditrice l’onere di provare il fatto costitutivo alla base del credito vantato e sull’opponente, per contro, l’esistenza di un fatto impeditivo, estintivo o modificativo (Cass. Sez. I, 3.2.2016, n. 2421). Per effetto dell’opposizione, in altri termini, non si provoca alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti in giudizio, sicchè il creditore continua ad assumere la qualità di attore e l’opponente quella di convenuto”

Stampa questo articolo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *