Si è pronunciata in questo senso la Cassazione con ordinanza n. 11697/2020, ritenendo legittima la decisione del datore di lavoro che (sospettando l’inesistenza dello stato di malattia) aveva ingaggiato un investigatore privato per accertare le effettive condizioni di salute del dipendente.
Senza puntuale allegazione ed indicazione, da parte del lavoratore, del Contratto Collettivo di Lavoro, la domanda finalizzata al riconoscimento di mansioni superiori va rigettata
Il fatto: è il principio espresso dal Tribunale di Bari, Sez. lavoro con sentenza numero 4074/2017, a firma del dottor Pazienza, con la quale pronuncia è stata rigettata la domanda del lavoratore di accertamento del maggior livello di inquadramento, domanda formulata nei confronti di un datore di lavoro assistito dall’avvocato Roberto Massarelli. Il principio di […]