La Corte di Cassazione con ordinanza del 5/3/2020 n. 6182 ritorna sul tema della finalità delle norme antinfortunistiche chiarendo che le stesse sono dettate anche a tutela dei terzi, oltre che dei lavoratori, e sempre che la presenza dei terzi, estranei all’ambito lavorativo, non abbia i caratteri della atipicità ed eccezionalità tale da interrompere il nesso causale tra evento e condotta illecita.
Nel rito del lavoro, interrogatorio formale e prova testi vanno richiesti, a pena di inammissibilità, mediante articolazione in articoli separati e specifici, che non devono contenere, in unico capitolo, circostanze ammissibili e circostanze inammissibili
Il fatto: è quanto ha statuito il Tribunale di Bari – sez. lavoro, con sentenza n. 2615/2017 depositata il 16/05/2017, a firma del dott. Luca Ariola, rigettando la domanda di riconoscimento di mansioni e livello superiori formulata da un lavoratore, nei confronti di una società assistita dall’avv. Roberto Massarelli Il principio di diritto: si legge […]