202312.06
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USURA BANCARIA, LITE TEMERARIA ED ONERE DELLA PROVA

Con ordinanza del 27/9/2023 la Corte d’Appello di Bari, accogliendo l’istanza inibitoria formulata dall’avv. Roberto Massarelli, ha sospeso l’esecutorietà della sentenza di primo grado – favorevole alla Banca – con cui era stata rigettata, per mancanza di prova, la domanda di accertamento di addebiti usurai ed anatocistici operati sul conto, condannando il cliente della banca al pagamento delle spese di lite ed infliggendogli anche la sanzione per lite temeraria. A detta del primo Giudice la società correntista attrice era rimasta inerte, sul piano probatorio, dal momento che avrebbe irritualmente poggiato le sue difese non già sulle proprie allegazioni difensive, ma sulle produzioni documentali della banca.

Ha osservato invece la Corte d’Appello di Bari, che non rileva il fatto che la prova documentale afferente i denunciati profili di nullità degli addebiti provenga dall’una o dall’altra parte processuale. Una volta che il documento è entrato nel processo, lo stesso è idoneo comunque a sorreggere sul piano probatorio la domanda di nullità.

Del resto, aggiunge il Giudice di secondo grado, anche nel caso in cui risultasse la tardiva deduzione degli anzidetti profili di nullità (usura ed aggravio anatocistico), il Giudice deve comunque operarne il rilievo d’ufficio.

Su queste premesse la Corte d’Appello di Bari ha rimesso la causa sul ruolo, disponendo CTU ai fini del ricalcolo del saldo di conto, epurato degli anzidetti illegittimi addebiti.

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